Sei in Home > Buongiorno benessere > Bellezza > Cosmetici che passione

Cosmetici che passione

Cosmetici, che passione!

Non potete resistere a creme, profumi, scrub e ombretti ? Non siete sole. Secondo le ultime ricerche le donne italiane dedicano sempre più tempo e risorse alla cura del proprio aspetto: ogni anno spendono 9 miliardi di euro in cosmetici. E molte scelgono di affidarsi al consiglio del farmacista.  (di Chiara Domiziano)
 


Confezioni eleganti, profumazioni avvolgenti e testimonial di charme: i prodotti di bellezza sono una tentazione irresistibile per molte (e spesso anche per molti). Acquistare un cosmetico da sempre vuol dire comprare una promessa di fascino e seduzione. Ma, finiti i tempi della pubblicità che ingannava con miraggi e risultati irrealizzabili, oggi vuol dire anche prendersi cura di sé in modo più consapevole. Bellezza non è infatti solo “trucco” ma anche “benessere”: cioè, fondamentalmente, la cura del viso si lega a un concetto più vasto di cura del proprio corpo, che include anche attenzione a uno stile di vita sano, con riguardo all’alimentazione e all’attività fisica. Ci si vuole più bene e si va alla ricerca di un modo di apparire più autentico, che rispecchi il benessere interiore. Perché quando stiamo bene, siamo anche più belli.
 
Specchio delle mie brame

Secondo una ricerca GFK Eurisko, presentata per conto di Bioderma, le donne italiane sono generalmente molto attente alla cura di sé: la crema per il viso è ormai un’abitudine irrinunciabile per quasi il 70% delle donne sopra i 30 anni (circa l’80% di queste le usa quotidianamente). La ricerca ha individuato diversi profili di consumatrici in relazione al loro rapporto con gli acquisti di prodotti di bellezza: le donne disinteressate a cosmetici e make up rappresentano circa il 25%, e sono soprattutto le ultra 65enni con basso potere d’acquisto. Coloro che invece comprano abitualmente cosmetici sono state suddivise in base allo stile di vita e al significato, anche simbolico, che l’acquisto del prodotto di bellezza assume per loro. Le più interessate sono le sofisticate (30-44enni, alta condizione socioeconomica, massima cura per l’aspetto e per l’eleganza, 3,3% della popolazione femminile over 30); ci sono poi le donne acqua e sapone, le quali, pur avendo buona capacità di spesa non amano molto il trucco e privilegiano invece dieta e sport per la cura di sé (8,8%). Le sobrie sono le donne metropolitane, professioniste di reddito medio-alto dallo stile raffinato e poco appariscente (13,4%); le esuberanti rappresentano invece quel 3,3% di donne che tiene molto all’aspetto esteriore ma avendo capacità di spesa limitata acquista marche poco costose e si preoccupa poco di avere uno stile di vita sano ed equilibrato. Un’alta percentuale, poco più del 20%, è costituita dalle ben tenute, donne ultracinquantacinquenni, per lo più casalinghe o pensionate che scelgono i prodotti più classici e noti, meglio se visti in TV. Infine, ci sono le decorose: acquistano più trucchi che creme, hanno poca disponibilità economica e comprano soprattutto nella grande distribuzione, anche se ogni tanto si fanno tentare da acquisti più lussuosi.
 
Dove? In farmacia!

Lo scorso anno gli Italiani hanno speso quasi 9,3 miliardi di euro in prodotti di igiene e bellezza (dati Unipro l’Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche). E crescono gli acquisti di questi prodotti in farmacia. Il motivo? Come ha dichiarato Annarosa Racca, presidente di Federfarma, la federazione dei farmacisti “Si va alla ricerca del parere esperto e il valore aggiunto della farmacia è proprio il consiglio del farmacista”. E infatti la crescita maggiore si registra nelle vendite di quei prodotti che offrono qualcosa in più. Qualche esempio? Nell’acquisto degli shampoo, c’è stato un vero e proprio boom dei prodotti con proprietà anticaduta; in quello delle creme, è aumentata la richiesta di prodotti antiage di comprovata efficacia. Lo stesso per i prodotti per il corpo: calano gli idratanti generici, mentre aumentano i prodotti con azione anticellulite e antismagliature. Maggiore è la specificità del prodotto, quindi, maggiori sono le garanzie di sicurezza che si richiedono: ecco perché ci si affida al consiglio del farmacista. 

Indietro       

I Commenti arrivati

  Titolo

|    Autore    

|    Data