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Copia di Bollywood, si danza!

Restare in forma all’insegna del buonumore? Facile con la nuova e divertente danza che viene dall’india: la bollywood dance, miscela frizzante di danza indiana tradizionale ed elementi di danza jazz, hip-hop, flamenco. (di Bruna Parisi)



Quando si parla di ‘Bollywood’ nel cinema, con un originale neologismo coniato dalla fusione tra Hollywood e Bombay, si intende la ‘fabbrica indiana dei sogni’. Ebbene chi di noi, dopo aver visto un film indiano, non ne ricorda soprattutto le scene di danza di ballerine vestite con splendidi sari, che sprigionano un’ irresistibile allegria? La Bollywood Dance è una miscela frizzante di danza indiana tradizionale ed elementi di danza jazz, hip-hop, flamenco, con l’aggiunta di influenze orientali, africane e di altre zone.

Una danza per tutti
Marcella Bassanesi, considerata la massima esperta in Italia di danza indiana e divenuta nota al grande pubblico per la partecipazione al Talent Show di RaiDue ‘Academy’, dedica da venti anni la sua vita allo studio, alla pratica e all’insegnamento della danza classica in stile Bharata Natyam e agli sviluppi contemporanei nella danza moderna indiana. “La Bollywood Dance o Bollywood Style ha attinto da una parte dalle danze classiche indiane e dall’altra da quelle folk” spiega Marcella Bassanesi. “Le prime richiedevano una tecnica di elaborazione mentale per essere applicate, mentre le seconde erano rivolte a tutti gli abitanti dei villaggi. Si pensa che ci siano più di 800 danze folk come appunto 800 sono le diverse culture indiane. I corsi tenuti da professionisti seri sono quelli che veramente implicano uno studio e un’attenzione alle radici culturali indiane che vengono trasposte in movimenti di danza. Tutti possono accedere a questa danza e non si smette mai di imparare perché la varietà dei movimenti è davvero vasta” aggiunge l’artista.

Ballerini di Bollywood
La filosofia indiana considera l’uomo in senso globale, come corpo e spirito uniti insieme, e per questo motivo ha prodotto riflessioni particolarmente interessanti sul movimento di questa danza che combina la gioia di vivere con un allenamento fisico molto efficace; tra l’altro molti movimenti di questa danza, pur essendo esuberanti, sensuali estremamente fluidi, sono facili da imitare. Dopo un buon riscaldamento, si può iniziare a imparare i movimenti base delle gambe, del busto, delle mani, per poi passare a combinazioni di movimenti. Per esempio, un paio di caratteristiche tipiche dei movimenti delle gambe, che fanno parte dello stile di Bollywood, sono le posizioni incrociate dei piedi: talvolta il piede anteriore viene incrociato davanti o dietro la gamba d’appoggio, mentre in altre figure si avanza facendo leva sul tallone. Nel movimento laterale, anche il piede tocca il terreno nella sua interezza, mentre all’indietro i piedi vengono morbidamente srotolati partendo dalle punte. Per un momento si è quasi ‘sospesi’ serenamente nella posa di una dea, per poi subito dopo scaricare tutta l’energia con movimenti rapidi ed esaltati. I ‘Cari’ (movimenti dei piedi) svolgono un ottimo effetto sui piedi che si riscaldano in fretta e stimolando una buona irrorazione sanguigna nelle gambe aiutando a evitare le vene varicose. Inoltre, con questi esercizi, si impara a stare tranquillamente in equilibrio su una gamba.

Movimenti fluidi
Il ‘gesto del saluto’ è uno dei movimenti del busto classici della Bollywood Dance. Basta accostare tra loro i palmi delle mani davanti al petto, con gli avambracci che formanouna linea retta, rilassando le spalle. Poi, spingere le mani verso destra e voltare il capo verso sinistra, in modo da mostrare il profilo. Muovere la testa verso sinistra, poi verso destra, senza modificare le braccia e tornare quindi nella posizione iniziale. Per quel che riguarda i movimenti delle mani (hasta mudra), efficace e divertente è il cosiddetto ‘muso del cigno’: l’indice e il medio formano un triangolo con il pollice; si può picchiettare con la punta delle dita in modo lento e ritmico. Le altre due dita sono invece allungate. Divertente è anche la posizione del ‘fiore di loto’: il pollice si piega all’infuori, mentre le altre dita sono rivolte in alto. Per rappresentare il loto completamente fiorito, l’indice viene esteso ulteriormente, mentre le altre dita lo seguono automaticamente e la mano ruota su se stessa.

Le origini della Bollywood Dance
L’importanza della danza nella cultura indiana ha antiche origini e da testimonianze archeologiche risalenti al III secolo a.C. sappiamo che esisteva una cultura della danza molto sviluppata in Industal, l’odierno Punjab, nell’India del Nord e in Pakistan. Nella più antica testimonianza letteraria pervenutaci, il Rigveda (1200-1000 a.C.), gli dèi vengono venerati negli inni e nelle poesie in qualità di danzatori. Da scritti successivi sappiamo che si ballava intorno al fuoco durante l’incenerimento delle salme e si credeva che attraverso la danza si potessero scacciare i demoni e gli spiriti. Intorno al 300 a.C. si trovano i primi cenni alle cosiddette Devadasi, le danzatrici dei templi che ballavano in onore di determinate divinità e spesso vi si univano perfino ritualmente in matrimonio. Fino al XIX secolo, le Devadasi vivevano un’esistenza protetta ed erano spesso molto ricche e rispettate. Il declino delle danzatrici dei templi avvenne poi con l’arrivo della visione del mondo occidentale che si diffuse con l’inizio della colonizzazione britannica. Le danzatrici vennero bandite, cessarono di ricevere sostegno economico, e furono costrette a darsi alla prostituzione. Molti templi furono chiusi e con essi sembrò anche andare perduta l’arte della danza. Tuttavia un gruppo di artisti impegnati e mecenati, tra i quali il celebre scrittore e premio Nobel bengalese Rabindranath Tagore, promossero negli anni Trenta del secolo scorso un rinascimento della danza indiana. Venne fondata la Madras Musical Academy, seguita da altri istituti per la salvaguardia e lo studio della danza.

Corsi e informazioni
I corsi proposti da Marcella Bassanesi, considerata la massima esperta in Italia di danza indiana e divenuta nota al grande pubblico per la partecipazione al Talent Show di RaiDue ‘Academy’, possono essere facilmente individuati consultando il sito www.danzaindiana.mi.it, dove si noterà che Marcella propone corsi per tutti, dagli adulti ai bambini e anche a professionisti come danzatori e attori. Infatti, come ci spiega lei stessa, per l’attore è fondamentale lavorare sul movimento per trasmettere espressione e l’uso delle danze sacre indiane con le loro coreografie e i movimenti mimici è di grande aiuto per chi fa questo mestiere.

Eventi - Lo sport salva la vita
Il convegno Lo sport salva la vita (www.voxap.it), tenutosi alla fine di ottobre a Novara - città europea dello Sport 2010 - ha ribadito l’importanza dell’attività fisica sottolineandone i benefici per ogni aspetto della nostra salute. Punto saliente è l’importanza dei controlli medici: l’attività sportiva va costantemente tenuta sotto controllo affinché se ne possano cogliere solo i vantaggi. In particolare, si è caldeggiata l’estensione dell’obbligatorietà della visita cardiologica anche a chi pratica sport amatoriale. In Italia si inizia la pratica agonistica fin dai 6 anni: la visita di idoneità obbligatoria rappresenta un fondamentale screening medico per i bambini e un importante programma di prevenzione. Il “modello italiano” è ritenuto da questo punto di vista un esempio di efficacia a livello internazionale. Il convegno si è svolto con un approccio multidisciplinare, dando la parola a diversi specialisti. Ne è emerso che lo sport è il miglior anti-age naturale ed è in grado di influire sulla capacità riproduttiva. Si è sottolineata inoltre l’importanza della sinergia sport-alimentazione: due facce della stessa medaglia, che devono essere sempre in equilibrio tra loro. Altro importante aspetto, quello odontoiatrico: eventuali imperfezioni nell’occlusione mandibolare, per esempio, possono interferire con la performance sportiva.

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