Tutto il mondo è Pilates
Tutto il mondo è Pilates
Concentrazione, controllo, baricentro, fluidità, precisione
e respirazione: sono i principi base del Pilates, una disciplina sportiva che
porta alla completa coordinazione fra mente e corpo. (di Ilaria Sicchirollo)
Ci sono sport che nascono semplici, bastano un paio di scarpe adatte e un bel contesto. Come il running. Poi ci sono le discipline più complesse, che richiedono un istruttore qualificato, una formazione specifica, una pratica costante e rigorosa e soprattutto tanta buona volontà. Ma che, una volta scoperti, danno soddisfazione. E, di solito, non li molli più. È il caso del Pilates, una disciplina non più così d’élite, ma per alcuni ancora un po’ misteriosa. A cominciare dal nome, che non tutti sanno essere proprio il nome del suo inventore, il tedesco Joseph Hubertus Pilates, nato alla fine dell’Ottocento, che ha letteralmente rivoluzionato le tecniche riabilitative e il modo di curare, esercitare e percepire il proprio corpo.
Sport o stile di vita?
Perché si parla di riabilitazione? Il Pilates è uno sport o una terapia? Per scoprirlo siamo andati a trovare la donna che ha il merito di avere portato il Pilates in Italia e di aver creato un suo personale approccio, il metodo CovaTech, che unisce gli insegnamenti originari di Josep Hubertus appresi negli USA e le conoscenze di fisioterapia. Anna Maria Cova* è ritenuta la “guru” di questa disciplina nel nostro paese. Anche se rifiuta l’appellativo di detentrice dell’autentico metodo Pilates. “Nessuno può dire di insegnare il vero Pilates” spiega. “Sarebbe come dire di insegnare il vero Yoga. Gli insegnamenti originari di Pilates si sono evoluti e modificati nel tempo e appartengono a tutti. È normale che sia così. Nel momento in cui insegno una cosa non è più solo mia, ma diventa un patrimonio comune”. Ci accoglie sorridente e solare nel suo studio in centro a Milano per svelarci tutti i segreti di quello che è qualcosa di più di una pratica sportiva: è una tecnica di benessere, uno stile di vita.
“Possiamo definire il Pilates una ginnastica a corpo libero che si avvale anche di attrezzi inventati e messi a punto nel corso degli anni da Pilates – ci racconta Anna Maria Cova. “A cominciare dalle molle, sì, proprio le molle dei lettini dei degenti in ospedale. Il loro utilizzo è solo una delle tante intuizioni della fantasia geniale di quest’uomo”.
Corpo libero e attrezzi
Come si pratica? Si tratta di esercizi a corpo libero, ma anche con attrezzi: quanto pesano le due componenti? “La parte a corpo libero (Mat Work) è molto importante ed è anche la più difficile ma per entrare veramente nella fisicità della tecnica e capirla bene, a mio avviso, bisogna conoscere tutti gli attrezzi. Gli attrezzi in fondo servono per capire come fare il corpo libero: chi si limita al Mat Work può capire solo fino a un certo punto. È come fare guida virtuale al computer senza avere mai guidato realmente la macchina. Puoi conoscerla perfettamente in teoria ma non la comprenderai mai davvero”. Ma perché il Pilates fa stare bene? Su cosa agisce? Cova ci spiega che oggi esistono diversi metodi di insegnamento, dal power pilates al cardiolates al postural pilates. “La metodologia di insegnamento che ho messo a punto parte da uno studio personalizzato dell’individuo, delle sue caratteristiche e delle sue aspettative – prosegue. “E soprattutto si basa sulla mia specializzazione in fisioterapia e la mia qualifica legata alla riabilitazione: si controlla l’allineamento del collo, la respirazione, oltre naturalmente a tutti i principi del Pilates. Già dalle prime lezioni l’assetto posturale varia, si riscontra notevole attivazione a livello muscolare, ci si sente più equilibrati e si impara a conoscere il proprio corpo. Ma non è per tutti. È per persone che vogliono imparare ad ascoltarsi”.
Cosa
Il Pilates è un sistema completo di allenamento e rieducazione posturale e muscolare, a corpo libero e con attrezzi, che conferisce elasticità, flessibilità controllo dell’apparato muscolo scheletrico. Oggi esistono diverse versioni e metodi di allenamento, che puntano sull’allenamento cardiaco, sul potenziamento muscolare, sull’aspetto posturale.
Chi
Non ci sono limiti di età per praticare il Pilates. Tanto i bambini quanto gli ultraottantenni possono esercitarsi e trarne beneficio. Il Pilates è perfetto anche in gravidanza (ma solo se lo si è già praticato prima) e soprattutto dopo, quando è necessaria la rieducazione del perineo.
Come
È necessario seguire lezioni con insegnanti qualificati per apprendere gli esercizi di base, che è possibile poi praticare anche in allenamento da soli, alternandoli alle lezioni (che possono essere singole, collettive o semiprivate).
Quanto
Secondo Anna Maria Cova la cosa migliore è allenarsi tutti i giorni per dieci/quindici minuti. Ma dipende dalle esigenze e dalla disponibilità di tempo.
Perché
Conferisce padronanza del corpo e controllo muscolare. Migliora la postura e predispone favorevolmente il fisico alla pratica di altri sport perché grazie all’uso di elastici, palle, molle, tonifica e attiva i muscoli mantenendo l’elasticità.
Attenzione: provoca assuefazione!
Anche chi scopre il Pilates in età adulta può rimanerne folgorato. È accaduto a Grazia Buscaglia, giornalista del Resto del Carlino, istruttrice di Postural Pilates e autrice del blog “Non è mai troppo tardi per volersi bene e magari cambiare pure vita” .
“Ho iniziato con il Pilates in un momento difficile della mia vita – ci racconta – ed è stata una sfida per me che sono pigra di natura. La prima volta pensavo di morire, non camminavo più, poi mi sono appassionata sempre più, grazie a Kristina, la mia insegnante/amica. Mese dopo mese cambiava la mia testa e poi mi è esploso il fisico, nel senso che sono molto più modellata e soda di quando avevo 20 anni. È cambiata radicalmente la mia postura, il mio modo di camminare e soprattutto di respirare. Il mio lavoro di giornalista mi impegna molto ma mi alleno almeno 4 volte alla settimana, 3 volte facendo solo mat work ed una volta grandi attrezzi. A volte anche tutti i giorni, soprattutto se sono sotto pressione. Perché mi fa stare bene? Perché aumenta la concentrazione, il tono muscolare ed anche il buonumore. Ormai fa parte del mio modo di essere e quando non lo pratico sento che mi manca qualcosa. Sono anche meno attiva e meno carica al lavoro e nel privato”. Per leggere il suo blog: http://club.quotidiano.net/buscaglia/pilatesmania.
Chi è Anna Maria Cova
Fisioterapista, ex ballerina classica, decide, poco più che ventenne, che la vita da “impiegata del palcoscenico” non fa per lei. Così molla tutto e parte per gli Stati Uniti per imparare il Metodo Pilates. Lo porta in Italia e, non senza difficoltà, superando scetticismi e ostacoli burocratici, dopo la specializzazione in fisioterapia, fonda la prima scuola per insegnanti, la CovatTech Pilates School. Impossibile, o quasi, fare una lezione privata con lei. “Da anni non posso più seguire personalmente nuovi pazienti. Mi dedico alla formazione degli insegnanti e dei miei collaboratori, alla prima valutazione dei nuovi casi e naturalmente alla supervisione di tutto. Lavoro anche dieci ore al giorno ma finalmente, dopo anni, posso dire di avere raggiunto uno dei miei obiettivi: alzarmi la mattina e andare al lavoro felice”.
Per saperne di più
Grande Manuale Illustrato di Pilates.
di Anna Maria Cova
red! € 30
CovaTech Pilates Studio: www.pilates.it
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Ci sono sport che nascono semplici, bastano un paio di scarpe adatte e un bel contesto. Come il running. Poi ci sono le discipline più complesse, che richiedono un istruttore qualificato, una formazione specifica, una pratica costante e rigorosa e soprattutto tanta buona volontà. Ma che, una volta scoperti, danno soddisfazione. E, di solito, non li molli più. È il caso del Pilates, una disciplina non più così d’élite, ma per alcuni ancora un po’ misteriosa. A cominciare dal nome, che non tutti sanno essere proprio il nome del suo inventore, il tedesco Joseph Hubertus Pilates, nato alla fine dell’Ottocento, che ha letteralmente rivoluzionato le tecniche riabilitative e il modo di curare, esercitare e percepire il proprio corpo.
Sport o stile di vita?
Perché si parla di riabilitazione? Il Pilates è uno sport o una terapia? Per scoprirlo siamo andati a trovare la donna che ha il merito di avere portato il Pilates in Italia e di aver creato un suo personale approccio, il metodo CovaTech, che unisce gli insegnamenti originari di Josep Hubertus appresi negli USA e le conoscenze di fisioterapia. Anna Maria Cova* è ritenuta la “guru” di questa disciplina nel nostro paese. Anche se rifiuta l’appellativo di detentrice dell’autentico metodo Pilates. “Nessuno può dire di insegnare il vero Pilates” spiega. “Sarebbe come dire di insegnare il vero Yoga. Gli insegnamenti originari di Pilates si sono evoluti e modificati nel tempo e appartengono a tutti. È normale che sia così. Nel momento in cui insegno una cosa non è più solo mia, ma diventa un patrimonio comune”. Ci accoglie sorridente e solare nel suo studio in centro a Milano per svelarci tutti i segreti di quello che è qualcosa di più di una pratica sportiva: è una tecnica di benessere, uno stile di vita.
“Possiamo definire il Pilates una ginnastica a corpo libero che si avvale anche di attrezzi inventati e messi a punto nel corso degli anni da Pilates – ci racconta Anna Maria Cova. “A cominciare dalle molle, sì, proprio le molle dei lettini dei degenti in ospedale. Il loro utilizzo è solo una delle tante intuizioni della fantasia geniale di quest’uomo”.
Corpo libero e attrezzi
Come si pratica? Si tratta di esercizi a corpo libero, ma anche con attrezzi: quanto pesano le due componenti? “La parte a corpo libero (Mat Work) è molto importante ed è anche la più difficile ma per entrare veramente nella fisicità della tecnica e capirla bene, a mio avviso, bisogna conoscere tutti gli attrezzi. Gli attrezzi in fondo servono per capire come fare il corpo libero: chi si limita al Mat Work può capire solo fino a un certo punto. È come fare guida virtuale al computer senza avere mai guidato realmente la macchina. Puoi conoscerla perfettamente in teoria ma non la comprenderai mai davvero”. Ma perché il Pilates fa stare bene? Su cosa agisce? Cova ci spiega che oggi esistono diversi metodi di insegnamento, dal power pilates al cardiolates al postural pilates. “La metodologia di insegnamento che ho messo a punto parte da uno studio personalizzato dell’individuo, delle sue caratteristiche e delle sue aspettative – prosegue. “E soprattutto si basa sulla mia specializzazione in fisioterapia e la mia qualifica legata alla riabilitazione: si controlla l’allineamento del collo, la respirazione, oltre naturalmente a tutti i principi del Pilates. Già dalle prime lezioni l’assetto posturale varia, si riscontra notevole attivazione a livello muscolare, ci si sente più equilibrati e si impara a conoscere il proprio corpo. Ma non è per tutti. È per persone che vogliono imparare ad ascoltarsi”.
Cosa
Il Pilates è un sistema completo di allenamento e rieducazione posturale e muscolare, a corpo libero e con attrezzi, che conferisce elasticità, flessibilità controllo dell’apparato muscolo scheletrico. Oggi esistono diverse versioni e metodi di allenamento, che puntano sull’allenamento cardiaco, sul potenziamento muscolare, sull’aspetto posturale.
Chi
Non ci sono limiti di età per praticare il Pilates. Tanto i bambini quanto gli ultraottantenni possono esercitarsi e trarne beneficio. Il Pilates è perfetto anche in gravidanza (ma solo se lo si è già praticato prima) e soprattutto dopo, quando è necessaria la rieducazione del perineo.
Come
È necessario seguire lezioni con insegnanti qualificati per apprendere gli esercizi di base, che è possibile poi praticare anche in allenamento da soli, alternandoli alle lezioni (che possono essere singole, collettive o semiprivate).
Quanto
Secondo Anna Maria Cova la cosa migliore è allenarsi tutti i giorni per dieci/quindici minuti. Ma dipende dalle esigenze e dalla disponibilità di tempo.
Perché
Conferisce padronanza del corpo e controllo muscolare. Migliora la postura e predispone favorevolmente il fisico alla pratica di altri sport perché grazie all’uso di elastici, palle, molle, tonifica e attiva i muscoli mantenendo l’elasticità.
Attenzione: provoca assuefazione!
Anche chi scopre il Pilates in età adulta può rimanerne folgorato. È accaduto a Grazia Buscaglia, giornalista del Resto del Carlino, istruttrice di Postural Pilates e autrice del blog “Non è mai troppo tardi per volersi bene e magari cambiare pure vita” .
“Ho iniziato con il Pilates in un momento difficile della mia vita – ci racconta – ed è stata una sfida per me che sono pigra di natura. La prima volta pensavo di morire, non camminavo più, poi mi sono appassionata sempre più, grazie a Kristina, la mia insegnante/amica. Mese dopo mese cambiava la mia testa e poi mi è esploso il fisico, nel senso che sono molto più modellata e soda di quando avevo 20 anni. È cambiata radicalmente la mia postura, il mio modo di camminare e soprattutto di respirare. Il mio lavoro di giornalista mi impegna molto ma mi alleno almeno 4 volte alla settimana, 3 volte facendo solo mat work ed una volta grandi attrezzi. A volte anche tutti i giorni, soprattutto se sono sotto pressione. Perché mi fa stare bene? Perché aumenta la concentrazione, il tono muscolare ed anche il buonumore. Ormai fa parte del mio modo di essere e quando non lo pratico sento che mi manca qualcosa. Sono anche meno attiva e meno carica al lavoro e nel privato”. Per leggere il suo blog: http://club.quotidiano.net/buscaglia/pilatesmania.
Chi è Anna Maria Cova
Fisioterapista, ex ballerina classica, decide, poco più che ventenne, che la vita da “impiegata del palcoscenico” non fa per lei. Così molla tutto e parte per gli Stati Uniti per imparare il Metodo Pilates. Lo porta in Italia e, non senza difficoltà, superando scetticismi e ostacoli burocratici, dopo la specializzazione in fisioterapia, fonda la prima scuola per insegnanti, la CovatTech Pilates School. Impossibile, o quasi, fare una lezione privata con lei. “Da anni non posso più seguire personalmente nuovi pazienti. Mi dedico alla formazione degli insegnanti e dei miei collaboratori, alla prima valutazione dei nuovi casi e naturalmente alla supervisione di tutto. Lavoro anche dieci ore al giorno ma finalmente, dopo anni, posso dire di avere raggiunto uno dei miei obiettivi: alzarmi la mattina e andare al lavoro felice”.
Per saperne di più
Grande Manuale Illustrato di Pilates.
di Anna Maria Cova
red! € 30
CovaTech Pilates Studio: www.pilates.it











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