Amore o dipendenza?
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Risponde il Prof. Willy Pasini, professore di Psichiatria alla facoltà di Medicina di Milano. Fondatore della Federazione Europea di Sessuologia.
Gentile Professore, sto attraversando un periodo della mia vita molto travagliato a causa del rapporto col mio compagno, Nicola. Tra alti e bassi ci frequentiamo da quasi 9 anni e da 5 mesi conviviamo. Nicola ha 41 anni, è un uomo estremamente attraente e spesso quando entriamo in un locale vedo gli occhi delle donne puntati su di lui, ma questo non costituisce un problema. Anzi, mi piace avere al mio fianco un uomo desiderato. Il problema è che lui mi tradisce e lo ha sempre fatto non solo con me ma anche con le sue precedenti fidanzate. Con l’unica differenza che essendo vicini di casa, a me non l’ha potuto nascondere e da subito mi sono resa conto con chi avevo a che fare.. Questo mi ha portato spesso ad allontanarmi da lui ma ogni volta sono sempre tornata indietro. Mi sono illusa che innamorandosi di me prima o poi sarebbe cambiato, ma non è stato così e probabilmente non lo sarà mai e nonostante tutto non riesco a farne a meno. C’è qualcosa di più forte che mi lega a lui e che mi porta a sopportare tutto il male che mi fa. Perché? Cosa posso fare per uscire da questo tormento?(Siria, 38 anni, Milano)
Cara Siria, l’attrazione che tu provi per Nicola deriva dal fatto che lui incarna il tuo lato-ombra trasgressivo che tu non puoi agire per coerenza con la tua immagine. È lo stesso motivo che porta le donne ad innamorarsi di banditi, pirati o “vampiri” che succhiano energie. Perché tu possa uscire da questo tormento, devi cercare di ritrovare la tua autonomia, facendo il contrario di quando ti sei innamorata. In quel periodo hai fatto una fusione dei tuoi sentimenti con l’oggetto d’amore (lui), ora devi seguire il processo inverso e cioè operare una de-fusione tra i sentimenti che hai riposto in lui e lui. Solo dopo aver recuperato i sentimenti che ti appartengono puoi eventualmente investirli verso un’altra persona (oggetto d’amore). Fino a quando resterai in questa situazione fusionale non potrai staccarti perché altrimenti ti sentiresti vuota e depressa. In altri termini, tu stai vivendo una dipendenza da quest’uomo. La dipendenza però è diversa dall’amore perché non si basa su uno scambio maturo ma ripropone la stessa dinamica della madre col bambino dove il cordone ombelicale serve per nutrire solo una delle due parti. Per il bambino la fase della dipendenza è fisiologica ma poi gradualmente si stacca dalla madre e impara a stabilire con le altre persone rapporti basati su uno scambio alla pari. Vi sono però delle persone che rimangono dipendenti anche in età adulta, perpetuando il modello relazionale infantile. Per uscire da questa dinamica ed evolvere verso l’autonomia il mio consiglio è di seguire un percorso di psicoterapia.











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