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Hai a cuore il cuore?

Hai a cuore il cuore?

In occasione della giornata mondiale, fissata per il 25 settembre, si riaccendono le luci sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Che si possono in gran parte evitare con uno stile di vita corretto (e pochi sacrifici).
(di Paola Barni)



Attenti al cuore. È questo il primo messaggio della Giornata Mondiale per il Cuore, che si celebra in tutto il mondo l’ultima settimana di settembre e che in Italia cade il prossimo 25 settembre. Per il nostro paese si tratta del decimo appuntamento, organizzato come sempre dalla Fondazione Italiana per il Cuore (www.fondazionecuore.it) in collaborazione con Conacuore e la Federazione Italiana di Cardiologia (FIC). Ma quest’anno c’è qualcosa in più: l’evento coincide infatti con la l’Assemblea delle Nazioni Unite a New York, dal 20 al 22 settembre 2011, momento in cui verrà discussa l’importanza e l’urgenza sanitaria, politica ed economica di dare priorità alla lotta contro le malattie cardiovascolari.
 
Prevenire è compito nostro

Secondo numerosi studi clinici, il 50% delle malattie cardiovascolari, infatti, potrebbe essere evitato con uno stile di vita “giusto”. «Sono numerosi i fattori di rischio modifi cabili, ovvero che dipendono da noi e dalle nostre scelte» conferma la dottoressa Gloria Melzi, medico chirurgo, specialista in cardiologia, emodinamista presso EMO GVM Centro Cuore Columbus di Milano. «Innanzitutto non bisogna fumare, mentre vanno tenuti costantemente sotto controllo la pressione, soprattutto se si è ipertesi, così come il colesterolo e i trigliceridi. Ovviamente vanno monitorati anche altri fattori, quali l’eccesso di peso e il diabete. Al monitoraggio, vanno poi aggiunte le buone abitudini: mangiare in modo corretto e fare attività fi sica moderata, ma regolare, sono due autentici toccasana».
 
Familiarità, vietato abbassare la guardia

La familiarità, ovvero la presenza di un parente stretto affetto da patologie cardiovascolari, è un campanello d’allarme da non sottovalutare. «Anche questo è un fattore di rischio, ovviamente non imputabile all’individuo. Ma, conoscendo la storia medica dei propri familiari, ci si può sottoporre per tempo a screening periodici, prevenendo e monitorando l’eventuale insorgenza di problemi legati al sistema cardiovascolare » raccomanda la dottoressa Melzi.
 
Le donne nel mirino


“Le malattie cardiovascolari costituiscono la più importante causa di morte nel mondo e la loro elevata crescente prevalenza incide, anche in Italia, sulla salute pubblica, sulle risorse sanitarie ed economiche. I recenti dati Istat riportano che 1 italiano su 4 è affetto da malattie cardiache”: ecco le prime righe del capitolo “Malattie cardiovascolari” del Piano Sanitario Nazionale 2011-2013 predisposto dal Ministero della Salute. Insomma, il “benessere”del cuore è e resta un’emergenza, anche se la medicina, negli ultimi anni, ha avuto notevoli miglioramenti nel trattamento dell’infarto.«Sarà forse il mutato stile di vita degli ultimi decenni, ma quelle che erano vissute come patologie tipicamente maschili ora sono in aumento anche frale donne» raccontala dottoressa Melzi. «Le signore, poi, hanno in generale la tendenza a sottostimare i sintomi e quindi per loro la presentazione dal medico o in ospedale è purtroppo tardiva». Ben vengano quindi le iniziative come la Giornata Mondiale per il Cuore che, oltre a documentare e informare la popolazione, offre anche diverse visite gratuite. «Gli uomini verso la mezza età e le donne dopo la menopausa dovrebbero sempre sottoporsi a un esame cardiologico» raccomanda la dottoressa Melzi.
 
Battiti sani a tavola

 
Insieme al movimento «bastano 30 minuti di attività aerobica almeno 3 volte la settimana per stare meglio», il cuore si cura a tavola. «Le regole sono sempre le stesse» insiste la cardiologa. «In primis, bisogna ridurre l’uso del sale, che può contribuire all’insorgenza dell’ipertensione: si può sostituirlo con spezie o piante aromatiche. Lo stesso vale per i salumi, gli insaccati, i salatini. I grassi saturi vanno limitati, mentre sono da preferire i condimenti a crudo, specie l’olio extravergine di oliva. L’alcol va assunto con moderazione, mentre via libera a frutta e verdura».

5 mosse per un cuore felice
 
Ecco le cinque principali indicazioni che la World Heart Federation suggerisce a chi ha a cuore il proprio cuore:
  • Mangia sano: ogni giorno, vanno consumate almeno 5 porzioni di frutta e verdura. Meglio evitare i cibi preconfezionati, sovente troppo ricchi di sale.
  • Muoviti: trenta minuti di attività fisica aiutano a prevenire gli attacchi di cuore e l’ictus.
  • No al tabacco: se si smette di fumare, il rischio di un attacco coronarico si riduce ai livelli normali entro un anno dall’ultima sigaretta.
  • Mantieni il peso forma: perdere peso, quando necessario, serve a tenere sotto controllo la pressione. L’ipertensione è invece uno dei maggiori fattori di rischio nelle malattie cardiovascolari.
  • Conosci i tuoi numeri: farsi visitare regolarmente dal proprio medico permette di conoscere i valori della propria pressione, del colesterolo e del glucosio nel sangue. Ed,eventualmente, di correre ai ripari.
Il focus della Giornata Mondiale per il Cuore 2011 è One World One Home One Heart - Il nostro cuore sempre. L’attenzione è rivolta non solo alla singola persona, ma anche alla propria famiglia, alla propria casa, intesa come centro focale nella vita di ogni individuo, il luogo dove apprendere fi n dalla giovane età l’importanza di un corretto stile di vita. Le informazioni sull’evento si trovano sui siti della World Heart Federation (www. world-heartfederation.org) e della Fondazione Italiana per il Cuore (www.fondazionecuore.it)


 

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