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Vado dal naturopata e non ti dico cosa prendo



Vado dal naturopata e non ti dico cosa prendo

 
Perché sarebbe inutile: vietato “copiare” e seguire indicazioni generiche. La naturopatia conquista sempre di più, ma dev’essere presa sul serio. Dal sapiente mix tra test, cure omeopatiche, fitoterapia e fiori di Bach – tutto rigorosamente ad personam – derivano equilibrio energetico e salute. E la perfetta conoscenza di sé. (di Dorina Macchi)
 
Siamo uno diverso dall’altro, in tut­to: corpo, mente, anima, energia e per finire storia personale. Parte da questa innegabile constatazione la naturopatia - più che un sistema di cura, una filosofia – che guarda all’individuo nella sua globalità e, appunto, unicità. «Ecco perché – spiega Aurora Tevere, naturopata a Milano (al lunedì e giovedì presso la farmacia Corvetto, al martedì e venerdì presso la farma­cia Castoldi) – di solito si inizia cercando di capi­re chi si ha davanti. Per me, il primo passo è una consulenza completamente gratuita che serve ad individuare il terreno, cioè l’insieme degli elementi energetici e costituzionali, e ad avere un’idea di insieme delle malattie e cure seguite sin qui. A questo punto, normalmente si pro­cede con uno o più test: da quello per le intolleranze alimentari a quello kinesiologico, test muscolare a cui di solito si ricorre in un secondo momento, a cura ormai avviata, per verificarne l’efficacia». Quello della naturopatia è quindi un mondo difficile, in cui “gli esami non finisco­no mai”? «In realtà ovviamente non è necessa­rio sottoporsi a tutte le indagini, ma semplice­mente individuare gli aspetti da equilibrare». Il concetto di fondo, infatti, è che la condizione ideale, quella a cui tendere nella ricerca della sa­lute, coincide con la piena armonia energetica, da raggiungere innanzitutto depurando l’or­ganismo ed evitando che entri in contatto con sostanze per lui nocive, come gli alimenti a cui è intollerante. «Ovviamente, però, non è la stessa cosa curare un individuo in buona salute, che non assume farmaci, e una persona già in cura per disturbi cronici», fa notare Tevere. In questo caso, la naturopatia si… arrende? «No, ma pre­vale il buonsenso, che suggerisce di non sostitu­ire mai le cure già prescritte, ma di affiancarle: più equilibrato, con più energie a disposizione e con tutti gli oligoelementi di cui ha bisogno, l’organismo reagirà meglio anche alle cure al­lopatiche». Ancora, in questo perfetto assetto il corpo sarà più bello. «Con la naturopatia si cu­rano malattie acute, di stagione e disagi emo­tivi, ma non si trascura mai l’aspetto estetico. Tutto è collegato. Per questo facciamo anche test per i capelli e per la pelle: le parti del nostro corpo “parlano”, le cure sono insieme interne ed esterne, estetiche e curative».
 
Una persona sola, tanti rimedi

Dal colloquio iniziale, ai test, alla valutazione dei risultati, insomma, è tutto rigorosamente studiato sull’individuo, quello e quello soltanto. «Però, per quanto riguarda i rimedi – fa notare Aurora Tevere – le possibilità sono davvero tan­te. Il naturopata infatti spazia dai Fiori di Bach, utilizzati soprattutto per riequilibrare l’aspetto emotivo di adulti e bambini, alla medicina ome­opatica, ai consigli sull’alimentazione, fino alla fitoterapia, ideale sia per depurare l’organismo, sia per curare il sintomo». A proposito di sin­tomo, tra tosse, raffreddore e influenza, la domanda è d’obbligo: cosa “prescrive” in questa stagione il naturopata? Ormai è chiaro: nulla di generico, nessuna cura che sia per tutti, sempre e comunque, ma… «Possiamo dare qualche in­dicazione generale attingendo dalla medicina tradizionale cinese, che individua una correla­zione tra gli organi e la stagione. Ad esempio, se in autunno i problemi sono l’intestino gonfio e le bronchiti, nei mesi invernali bisogna presta­re particolare attenzione alla vescica e ai reni. Adesso gli imperativi sono drenare e reminera­lizzare, azioni per cui si rivela particolarmente efficace l’equiseto, ottimo in tisana insieme a ortica, salsapariglia e bardana. A sostegno delle ghiandole surrenali, che producono l’adrena­lina fondamentale nella risposta allo stress, il magnesio è molto utile nell’aiutare a “calibra­re” le reazioni, evitando le eccessive tensioni». Soprattutto a febbraio, si inizia a pensare alla primavera, con tutto ciò che porta con sé, al­lergie comprese. Per prevenirle i naturopati ri­corrono a ribes nigrum e manganese, mentre rame-oro-argento sono gli oligoelementi consi­gliati per combattere la stanchezza invincibile che di solito caratterizza questo periodo.

Primavera, ci vuole un fegato...

Poi, quando la primavera sarà molto più di un sogno, si dovrà prestare particolare attenzione alla vescichetta biliare e al fegato, l’organo de­putato alla circolazione di energia. Quella che ci vuole per la rinascita tipica della stagione, da vivere in tutti gli ambiti, corpo e anima. Sempre secondo la medicina cinese, se l’energia circola il corpo è sano e la vita emozionale è felice. Al contrario, l’energia stagnante apre la porta a frustrazione, depressione e collera repressa. In estate, poi, occhio a intestino tenue e circolazio­ne, per finire nell’ultimo scorcio di stagione col focalizzare attenzioni e cure su stomaco e “tri­plice riscaldatore”, cioè milza, pancreas e stoma­co. «Il legame tra organi e stagioni è solo un’idea di massima, come se fosse l’indicazione di dove cercare, ma va poi sapientemente incrociata con tutti gli altri elementi individuali». Quindi, no al fai da te e, ancor di più, no al co­piare le cure prescritte per altri, “scorciatoia” che comunque riflette il positivo atteggiamento ver­so la naturopatia. «Le persone sono sempre più interessate, disponibili e informate, soprattutto grazie alla navigazione internet. E poi quandoprovano sono soddisfatte e non tornano indie­tro, visto che si tratta di un sistema di cura tutto naturale, efficace e senza controindicazioni». Insomma, non resta che provare per credere.

Naturopatia: identikit

Il termine naturopatia racchiude diverse discipline, tutte però finalizzate alla conservazione (o al ritorno) dell’equilibrio energetico di ogni singolo individuo. L’obiettivo è quello di “trattare” sia il corpo sia lo spirito, sempre con metodologie naturali. Che vanno dai fiori di Bach all’omeopatia, dalla fitoterapia alla manipolazione olistica.
 

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