Un problema fastidioso
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Ho 24 anni, e mi capita sempre al rientro dalle vacanze, di dover fare i conti con problemi come candida e cistite. C’è qualche accorgimento che mi può evitare cure antibiotiche e notti in bianco? (Marzia, Novara)
Risponde la Dr.ssa Raffaela di Pace, Ginecologo presso l’Istituto Europeo di Oncologia. Collabora con FD Medical di Milano.
La vaginite da candida è un problema non grave, ma molto fastidioso, che si presenta spesso d'estate e che ci portiamo in città al rientro dalle vacanze, sopratutto se trascorse al mare. Al rientro ci si può trovare infatti alle prese con sintomi come prurito o bruciore. La vagina ha un sistema in perfetto equilibrio, ma non è un ambiente sterile e molti fattori esterni possono interferire e alterarlo. Il caldo, la conseguente aumentata sudorazione, specialmente se usiamo abiti stretti o di fibre sintetiche che non facilitano la traspirazione, possono essere alcune delle cause. Per evitare spiacevoli inconvenienti, occorre prestare particolare attenzione ad alcune piccole regole: usare abiti larghi e meglio se in cotone, evitare di restare per lungo tempo con il costume bagnato e frapporre sempre un telo tra noi e la superficie su cui ci sediamo. Può essere anche di aiuto usare un detergente con un'azione disinfettante ed un Ph più basso.
Altre volte invece, cambi di abitudini alimentari ed una scarsa idratazione, determinano una alterazione della flora microbica intestinale e la proliferazione di alcuni batteri che poi colonizzano la vagina e a volte anche la vescica dando cistite. In questo caso, è necessario prestare attenzione soprattutto all’alimentazione: privilegiare sempre frutta e verdura e bere almeno due litri d’acqua al giorno. Infine molto importante, soprattutto come prevenzione contro infezioni più gravi e potenzialmente pericolose, è proteggersi con il profilattico in caso di rapporti con partner nuovi. Se comunque una volta rientrate si dovessero presentare disturbi che fanno pensare ad una vaginite, la cosa migliore da fare è evitare l’automedicazione, e fissare un appuntamento con il ginecologo, che potrà consigliare la terapia migliore o, se serve, potrà fare un tampone vaginale che consente di identificare la causa dell'infezione e quindi la terapia più adeguata.











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