Influenza: Sip, mamme italiane consapevoli possibili rischi
(ANSA) - MILANO, 27 GEN - Le mamme italiane hanno una buona consapevolezza dei rischi legati all'influenza: il 46,5% sa che e' una patologia altamente trasmissibile, piu' del 60% identifica correttamente nei bambini con meno di 4 anni la fascia d'eta' piu' colpita, mentre il 63% sa che, nelle forme piu' gravi, puo' portare anche al ricovero ospedaliero. E' quanto emerge da un'indagine online promossa dalla Societa' italiana di pediatria (Sip) alla fine della scorsa stagione influenzale (marzo-aprile 2011). L'indagine ha raccolto un totale di 1515 risposte, da cui e' emerso anche che nel 63% dei casi almeno uno dei due genitori si e' dovuto assentare dal lavoro per prendersi cura del figlio influenzato. Inoltre, quasi 9 bambini su 10 hanno assunto un trattamento farmacologico, mentre in 2 casi su 100 e' stato necessario il ricovero ospedaliero. Nonostante la copertura vaccinale per l'influenza in eta' pediatrica sia bassa, la percentuale di mamme che si dichiara favorevole alla somministrazione della vaccinazione per il proprio figlio, se consigliata in questo senso dal pediatra, e' del 54%. I dati di sorveglianza dell'influenza indicano per questa stagione un andamento simile a quello dell'anno scorso, in cui si sono stati registrati 270 casi per 1000 bambini nella fascia 0-4 anni e 211 casi per 1000 bambini nella fascia 5-14 anni. L'incidenza maggiore si registra nella fascia pediatrica (0-14 anni). Quasi nessun Paese europeo, inclusa l'Italia, ha una strategia di vaccinazione a tappeto del bambino, ma si focalizza sui soli gruppi a rischio. In Italia nella stagione 2009-2010 e' stato vaccinato il 6% dei bambini sotto i 5 anni. ''Finora le evidenze riguardo l'efficacia della vaccinazione influenzale in eta' pediatrica - spiega il pediatra Alberto Tozzi della Sip - non sono state sufficienti a giustificare un'offerta universale della vaccinazione. Naturalmente le evidenze della letteratura scientifica vanno continuamente aggiornate''. (ANSA).










